Per la Corte di Giustizia UE il rimborso dell’IVA è dovuto anche in caso di errore informatico
20 Marzo 2026
Per la Corte di Giustizia UE, l’articolo 170 e l’articolo 171, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ostano ad una normativa nazionale secondo la quale un soggetto passivo stabilito in uno Stato membro diverso da quello di rimborso dell’IVA è privato tanto del diritto al rimborso dell’IVA quanto del diritto […]Il visto di conformità “infedele” non legittima il recupero del credito IVA compensato
13 Marzo 2026
Cass., sez. trib., ord. 5 marzo 2026, n. 4917 Con l’ordinanza n. 4917/2026, la Corte di cassazione chiarisce che l’irregolarità del visto di conformità apposto da un professionista abilitato non legittima, di per sé, il recupero del credito IVA utilizzato in compensazione, poiché la violazione assume natura meramente formale e rileva esclusivamente sotto il profilo […]Operazioni soggettivamente inesistenti e onere probatorio: la centralità della diligenza del contribuente
27 Febbraio 2026
CGT-II Lazio, Sez. 16, sent. 10 febbraio 2026, n. 828 Inserendosi nel solco di un orientamento giurisprudenziale consolidato in tema di operazioni soggettivamente inesistenti, la sentenza n. 828/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio ha ribadito i rigorosi limiti dell’onere probatorio gravante sull’Amministrazione finanziaria, statuendo nel senso che la contestazione dell’indebita […]La somministrazione di manodopera a titolo oneroso è imponibile ai fini IVA
20 Febbraio 2026
Con la recente sentenza n. 12/2026, depositata il 7 gennaio 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di Rimini ponendosi nel solco tracciato dalla Corte di Giustizia Europea ha confermato il principio secondo cui la somministrazione di manodopera, quando avviene a fronte di un corrispettivo, costituisce pur sempre una prestazione di servizi imponibile ai fini IVA, […]Credito inesistente, la cartella è legittima solo in caso di utilizzo effettivo
3 Dicembre 2025
Cass., ord. 17 novembre 2025, n. 30320 La cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato può colpire soltanto crediti IVA effettivamente utilizzati in compensazione o detrazione. Il mero riporto dichiarativo, anche se erroneo, non documentato o modificato tardivamente, non legittima la riscossione: in assenza di indebito vantaggio economico, infatti, l’Amministrazione può rettificare la […]Qualche perplessità sull’IVA indetraibile ritenuta non deducibile
23 Ottobre 2025
Con la recente ordinanza n. 26340 depositata il 29 settembre 2025 la Suprema Corte ha affrontato il tema della deducibilità dell’Imposta sul valore aggiunto ritenuta indetraibile dal contribuente nel corso di un procedimento di accertamento con adesione, in quanto ricollegabile a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Al riguardo, la Corte di cassazione ha stabilito che […]Prestazioni di servizi: l’obbligo di fatturazione, ai fini IVA, sorge con la materiale esecuzione della prestazione
12 Maggio 2025
Con la sentenza n. 10693 del 23 aprile 2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sul tema della corretta interpretazione dell’art. 6, co. 3 DPR 633/1972 il quale stabilisce, ai fini IVA, che “le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo”. Nel solco di un orientamento ormai consolidato, esprime il […]Per le società cessate o fallite opera il termine ordinario di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA
30 Aprile 2025
Con la recente ordinanza n. 10070 depositata il 16 aprile 2025 la Corte di Cassazione affronta il tema del termine di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA nel particolare caso della società cessata o fallita. Al riguardo, ha ribadito il proprio orientamento secondo cui le imprese cessate o fallite non possono portare in […]Società di comodo: illegittimo il diniego del rimborso IVA se fondato esclusivamente sul mancato superamento del c.d. test di operatività
6 Marzo 2025
Con la sentenza n. 4151 depositata lo scorso 18 febbraio, la Cassazione si è pronunciata sul tema del diritto di detrazione dell’IVA. Alla luce dei principi affermati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-341/22, la Suprema Corte ha rilevato l’incompatibilità con la Direttiva IVA dell’art. 30 L. 724/1994, nella parte in cui nega […]Reverse charge sulla vendita di gioielli non destinati a trasformazione o fusione: è evasione IVA
11 Dicembre 2024
Secondo quanto chiarito dalla Suprema Corte, con la sentenza del 22 novembre 2024 n. 42822, evade l’IVA l’imprenditore che applica il regime di inversione contabile anziché il regime del margine sulla vendita di preziosi finiti, destinati al consumo immediato e non alla fusione o trasformazione. Il caso. All’amministratore unico e legale rappresentante di una società […]

