Credito inesistente, la cartella è legittima solo in caso di utilizzo effettivo
3 Dicembre 2025
Cass., ord. 17 novembre 2025, n. 30320 La cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato può colpire soltanto crediti IVA effettivamente utilizzati in compensazione o detrazione. Il mero riporto dichiarativo, anche se erroneo, non documentato o modificato tardivamente, non legittima la riscossione: in assenza di indebito vantaggio economico, infatti, l’Amministrazione può rettificare la […]“Focus penale tributario” – Concordato preventivo e omesso versamento IVA: la posizione della Corte di cassazione (Cass. pen., Sez. III, n. 35938 del 4 novembre 2025)
19 Novembre 2025
Abstract La sentenza n. 35938/2025 della III sezione penale della Suprema Corte ha statuito nel senso che la mera presentazione o l’ammissione al concordato preventivo non esclude la punibilità per l’omesso versamento IVA: al fine di integrare la causa di giustificazione il provvedimento che vieta i pagamenti deve, infatti, intervenire prima della scadenza dell’obbligo tributario. […]Qualche perplessità sull’IVA indetraibile ritenuta non deducibile
23 Ottobre 2025
Con la recente ordinanza n. 26340 depositata il 29 settembre 2025 la Suprema Corte ha affrontato il tema della deducibilità dell’Imposta sul valore aggiunto ritenuta indetraibile dal contribuente nel corso di un procedimento di accertamento con adesione, in quanto ricollegabile a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Al riguardo, la Corte di cassazione ha stabilito che […]Prestazioni di servizi: l’obbligo di fatturazione, ai fini IVA, sorge con la materiale esecuzione della prestazione
12 Maggio 2025
Con la sentenza n. 10693 del 23 aprile 2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sul tema della corretta interpretazione dell’art. 6, co. 3 DPR 633/1972 il quale stabilisce, ai fini IVA, che “le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo”. Nel solco di un orientamento ormai consolidato, esprime il […]Per le società cessate o fallite opera il termine ordinario di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA
30 Aprile 2025
Con la recente ordinanza n. 10070 depositata il 16 aprile 2025 la Corte di Cassazione affronta il tema del termine di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA nel particolare caso della società cessata o fallita. Al riguardo, ha ribadito il proprio orientamento secondo cui le imprese cessate o fallite non possono portare in […]Incompatibilità della disciplina italiana sulle società di comodo con i principi unionali in materia di IVA
16 Aprile 2024
CGUE, III sezione, 7 marzo 2024, Feudi di San Gregorio Aziende Agricole S.p.A., C-341/22. Con la sentenza emessa il 7 marzo scorso all’esito del caso C-341/22, la Corte di Giustizia UE ha evidenziato l’incompatibilità con la Direttiva IVA della disciplina italiana in materia di società di comodo contemplata dall’art. 30 della L. n. 724/1994, nella […]Rettifica dell’aliquota con procedura automatizzata solo in assenza di profili valutativi e/o estimativi
4 Aprile 2024
La Cassazione con la sentenza n. 8462, depositata in data 28 marzo 2024, chiarisce che l’Agenzia delle entrate può avvalersi della procedura automatizzata ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 anche qualora la maggiore imposta richiesta derivi dall’applicazione di un’aliquota diversa da quella individuata dal contribuente nella dichiarazione, purché tale attività non trascenda nella valutazione […]Anche l’attività del chiropratico è esente da IVA
9 Ottobre 2023
La Suprema Corte, con la recente Sentenza n. 27549 depositata il 28 settembre 2023, ha modificato il proprio orientamento in tema di esenzione IVA dell’attività svolta dai chiropratici. Al riguardo, richiamando recenti arresti della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha riconosciuto come un’attività professionale – pur non essendo disciplinata dalla normativa di uno Stato membro […]IVA indebitamente versata e rimborso diretto al vaglio della CGUE: il caso Schütte.
13 Settembre 2023
Secondo la CGUE (C-453/22, Schütte) il committente/cessionario può esercitare direttamente nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria il diritto al rimborso dell’IVA indebitamente fatturata, pagata al proprio fornitore e da quest’ultimo versata all’Erario, e dei relativi interessi laddove, in assenza di condotte fraudolente o abusive, non sia in grado di rivolgersi in via civilistica al medesimo fornitore per […]Sussiste il reato di omesso versamento dell’IVA anche in caso di crisi di liquidità
5 Settembre 2023
La Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 33430 depositata il 31 luglio 2023 ha ritenuto sussistente il reato di omesso versamento dell’IVA anche in caso di crisi di liquidità del contribuente. Al riguardo, ha precisato che per escludere la colpevolezza invocando la crisi di liquidità, è necessaria la prova che detta crisi di […]

