Il visto di conformità “infedele” non legittima il recupero del credito IVA compensato
13 Marzo 2026
Cass., sez. trib., ord. 5 marzo 2026, n. 4917 Con l’ordinanza n. 4917/2026, la Corte di cassazione chiarisce che l’irregolarità del visto di conformità apposto da un professionista abilitato non legittima, di per sé, il recupero del credito IVA utilizzato in compensazione, poiché la violazione assume natura meramente formale e rileva esclusivamente sotto il profilo […]Credito inesistente, la cartella è legittima solo in caso di utilizzo effettivo
3 Dicembre 2025
Cass., ord. 17 novembre 2025, n. 30320 La cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato può colpire soltanto crediti IVA effettivamente utilizzati in compensazione o detrazione. Il mero riporto dichiarativo, anche se erroneo, non documentato o modificato tardivamente, non legittima la riscossione: in assenza di indebito vantaggio economico, infatti, l’Amministrazione può rettificare la […]Per le società cessate o fallite opera il termine ordinario di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA
30 Aprile 2025
Con la recente ordinanza n. 10070 depositata il 16 aprile 2025 la Corte di Cassazione affronta il tema del termine di prescrizione del diritto al rimborso del credito IVA nel particolare caso della società cessata o fallita. Al riguardo, ha ribadito il proprio orientamento secondo cui le imprese cessate o fallite non possono portare in […]Credito IVA riconosciuto in assenza di dichiarazione
26 Luglio 2023
Con la sentenza n. 18642/2023 la Corte di Cassazione ha affermato che in caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA annuale, il contribuente può comunque fruire del credito IVA derivante dalla differenza tra l’IVA calcolata sulle vendite e quella assolta sugli acquisti. È sufficiente, in caso di contestazione da parte dell’Agenzia, la prova della sussistenza […]

